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foto del Mon, 19 Oct 2026 15:10:10 +0200

Distretto Castanicolo Toscano, Marciana protagonista di un percorso di condivisione e tutela del patrimonio castanicolo

pubblicato il: Mon, 19 Oct 2026 15:10:10 +0200 autore:

Sabato 17 ottobre, il Sindaco di Marciana si è recato a Rivalto, nel Comune di Chianni, su invito del Sindaco Giacomo Tarrini, per partecipare a un incontro sul neocostituito Distretto Rurale Regionale Castanicolo Toscano, costituitosi ufficialmente il 1° settembre 2025 alla presenza del Presidente Emanuele Piani.   L’incontro ha rappresentato un primo e importante momento di confronto tra amministratori e rappresentanti impegnati nella valorizzazione della castanicoltura toscana. Tutti i presenti hanno condiviso la necessità di rafforzare il ruolo del Distretto, riconoscendone il valore come strumento di coordinamento e collaborazione tra territori che, pur caratterizzati da specificità e tradizioni differenti, si trovano spesso ad affrontare problematiche comuni legate alla gestione e alla tutela dei castagneti.   Nel corso della riunione, ciascun partecipante ha avuto modo di illustrare le principali questioni che interessano il proprio territorio, contribuendo a delineare un quadro delle esigenze locali e delle possibili prospettive di intervento condiviso.   L’obiettivo del Distretto è costruire una rete solida, capace di dare voce ai territori e di rafforzare le istanze comuni. Attraverso una struttura di riferimento condivisa, sarà possibile raccogliere e organizzare informazioni, esperienze e necessità provenienti dai Comuni, dai produttori e dalle associazioni, per comunicarle in maniera coordinata e portarle avanti con maggiore incisività nei tavoli istituzionali e nei percorsi di programmazione.   La castanicoltura, infatti, non rappresenta soltanto un’attività produttiva: è un patrimonio che custodisce storia, cultura, tradizioni e identità locali. I castagneti contribuiscono a definire il paesaggio toscano, conservano un legame profondo con la memoria delle comunità e costituiscono una risorsa da tutelare e valorizzare anche per le generazioni future.   Per questo motivo, le criticità che interessano il settore richiedono attenzione, ascolto e una strategia comune. Fare rete significa mettere a disposizione competenze ed esperienze, superare la frammentazione delle iniziative e costruire una maggiore capacità di rappresentanza a sostegno dei produttori, delle associazioni e delle amministrazioni locali.   Nel corso dell’incontro, il Sindaco Barbi è intervenuto illustrando le peculiarità del territorio marcianese e le tematiche legate ai suoi castagneti, sottolineando l’importanza di partecipare attivamente a questo percorso regionale di collaborazione.   Il Sin...

foto del Mon, 19 Oct 2026 14:00:06 +0200

Raccolta alimentare, 2.155 kg di generi raccolti all’Elba. A Porto Azzurro quasi una tonnellata

pubblicato il: Mon, 19 Oct 2026 14:00:06 +0200 autore:

  Sabato 17 ottobre si è svolta nei supermercati Coop dell’Isola d’Elba una raccolta alimentare che ha permesso di raggiungere un totale di 2.155 kg di generi alimentari donati.   Nel solo Comune di Porto Azzurro, la locale Misericordia ha raccolto 980 kg di alimenti, che saranno distribuiti alle persone in difficoltà che ne faranno richiesta.   Per accedere al servizio è possibile rivolgersi ai seguenti canali ufficiali: - Misericordia di Porto Azzurro: contattando il Governatore al numero 335 6198421; - Ufficio sociale del Comune di Porto Azzurro: 0565 921634; - Parrocchia di Porto Azzurro: rivolgendosi al parroco don Giorgio, al numero 333 5081045.   La Misericordia ringrazia tutti i cittadini che hanno partecipato alla raccolta, contribuendo con le proprie donazioni a sostenere le persone e le famiglie che si trovano in una situazione di bisogno....

foto del Mon, 19 Oct 2026 10:57:13 +0200

Accresciute criticità meteo per Portoferraio. Passare dall'emergenza alla prevenzione

pubblicato il: Mon, 19 Oct 2026 10:57:13 +0200 autore:

Dopo ripetuti allagamenti e danni ingenti, una prospettiva concreta per la zona del Carburo. Il progetto esiste, una parte dei finanziamenti è già disponibile: si tratta di completare l'opera. A fronte delle ripetute alluvioni che hanno colpito Portoferraio, con i gravi danni e disagi che ne sono derivati, da una ricerca da Roma, attraverso l'esame della documentazione pubblicamente disponibile, è stato verificato che esista una concreta possibilità di soluzione di questo problema che si ripresenta ormai da molti anni con preoccupante frequenza. Da questa ricerca à emerso un elemento particolarmente incoraggiante. Per gli allagamenti che si ripetono nella zona del Carburo esiste già un progetto di sistemazione idraulica, predisposto dalla Pubblica Amministrazione e parzialmente già finanziato, la cui realizzazione potrebbe finalmente ridurre sensibilmente, se non eliminare il rischio di nuove inondazioni. Non si tratta dunque soltanto di ricordare i danni subiti, ma soprattutto di richiamare l'attenzione sulla concreta possibilità di ridurre sensibilmente gli ingenti danni di continue alluvioni.   Le alluvioni e i danni milionari Tra gli episodi più significativi ricordiamo le alluvioni del 13 febbraio, 20 agosto e 9 settembre 2025, seguite dagli ulteriori allagamenti del 10 settembre 2026. Particolarmente colpita è stata ripetutamente la zona del Carburo, con abitazioni, attività commerciali e autoveicoli invasi dall'acqua, danni materiali ingenti e gravi disagi per i residenti. All'indomani dell'alluvione del 13 febbraio 2025, il Sindaco Tiziano Nocentini, intervistato dalla TGR Toscana e riportato da RaiNews il 14 febbraio, valutò preliminarmente i danni in «alcune decine di milioni di euro». Dopo la successiva alluvione del settembre 2025, lo stesso Sindaco dichiarò all'ANSA, il 10 settembre, che, in una prima valutazione, i danni apparivano addirittura superiori a quelli di febbraio. Una stima successivamente in un’ intervista stampa della prima metà di settembre, i danni sembravano un po’ inferiori. Trattandosi comunque di valutazioni preliminari, progressivamente aggiornate, queste non modificano il dato sostanziale: anche la seconda alluvione aveva provocato danni economici rilevanti, aggiungendosi a quelli già subiti nei mesi precedenti.Le stime riguardavano il territorio complessivamente colpito, non soltanto il Carburo, e non costituiscono importi definitivamente accertati. Tuttavia, indicano chiaramente la notevole dimensione economica del problema.   Il danno coinvolge tutta l'isola Vi è però un'altra conseguenza, spesso sot...

foto del Mon, 19 Oct 2026 09:56:18 +0200

Wine Hospitality Awards 2026: La Tenuta delle Ripalte premiata per l'ospitalità immersa nella natura

pubblicato il: Mon, 19 Oct 2026 09:56:18 +0200 autore:

Nella prima edizione del riconoscimento nazionale promosso da Milano Wine Week, l’azienda elbana si distingue per l’accoglienza enoturistica costruita sul rapporto con il paesaggio. La Tenuta delle Ripalte è stata premiata nella categoria Best Outdoor & Nature Hospitality ai Wine Hospitality Awards, riconoscimento nazionale promosso da Milano Wine Week per le realtà italiane che hanno fatto dell’accoglienza legata al vino un tratto centrale della propria identità. La cerimonia si è tenuta il 17 ottobre al Milan Marriott Hotel, nella giornata inaugurale della nona edizione della manifestazione.   Alla prima edizione dei Wine Hospitality Awards la giuria tecnica di Milano Wine Week ha selezionato oltre cinquanta aziende di tutta Italia, riunite in nove categorie che vanno dall’accoglienza di alta gamma alle esperienze gastronomiche, dal benessere all’architettura, dall’innovazione all'accessibilità. La Tenuta delle Ripalte è stata premiata nella categoria dedicata all’ospitalità che nasce dal contatto con la natura.   Il riconoscimento si inserisce in una riflessione più ampia sul ruolo dell’enoturismo, al centro del Wine Hospitality Forum che ha aperto la giornata. Secondo il report Nomisma Wine Monitor–UniCredit, la wine hospitality italiana ha generato lo scorso anno un fatturato di 3,1 miliardi di euro: un dato che conferma come la cantina sia ormai non solo luogo di produzione, ma destinazione da visitare, in cui il vino introduce alla conoscenza di un territorio.   Nella parte sud-orientale dell’Isola d’Elba, sulla Costa dei Gabbiani, la Tenuta delle Ripalte si estende per circa 450 ettari che scendono verso il mare, con dodici chilometri di costa. Vi si arriva percorrendo nove chilometri di strada sterrata, tra macchia mediterranea e scorci marini. L’azienda si trova all’interno del Parco dell’Arcipelago Toscano MAB Unesco.   È una tenuta agricola insulare, con circa 18 ettari di vigneto esposti ai venti marini e alla luce intensa del Mediterraneo. I suoli sono poveri di sostanza organica, ricchi di minerali e di ferro, molto drenanti, e la coltivazione avviene senza irrigazione: le radici scendono in profondità e lo stress idrico incide sulla concentrazione aromatica e sull’equilibrio dei vini, che ne ricavano un carattere riconoscibile. In vigneto si s...