Traghetti: corse mancate e travagliati tragitti
Osservazioni sulla soppressione delle corse. Premetto che non sono competente in materia di navigazione, ma solo un poco di trasporti pubblici ferroviari ed automobilistici. E’ da qualche anno che si assiste ad improvvise sospensione di corse dei traghetti, ma talvolta sembra che la cosa non interessi a nessuno se non i direttamente lasciati a banchina. Vado subito alla motivazione che mi ha spinto finalmente a scrivere qualcosa: frequenti sospensioni di servizio traghetti sulla linea Portoferraio-Piombino. Ad ogni natante credo che venga assegnata, prima del certificato di navigabilità, una classe che indica il limite di altezza delle onde che può sopportare in navigazione, quindi con altezza delle onde inferiore al limite imposto dalla categoria la nave o traghetto dovrebbe poter navigare. Purtroppo vengono sospese partenze anche quando non è superato il limite (per lo meno secondo le mie conoscenze). Si usa dire che tutto dipende dalla volontà del Comandante, ma allora, ammesso che non sia un comandante di acqua dolce, una volta che sospende il servizio dovrà relazionare immediatamente e dettagliatamente la decisione ed inviarla al più presto ad un organo tecnico dello Stato o per lo meno all’Ente concedente, oltre ad annotare le cause della mancata partenza sul giornale di bordo. Si è vero che il rischio non viene solo dal mare, infatti altri fattori entrano in gioco come: vetustà o difetti del natante, tipo e sicurezza del carico. L’Ente concedente, in questo caso la Regione Toscana, nel disciplinare di concessione dovrebbe fare menzione della situazione di “salute” dei mezzi autorizzati al servizio in concessione. Certo un traghetto che parte da Portoferraio con vento di ponente se ha problemi all’apparato di propulsione rischia di infrangersi sulla costa di Monte Grosso; se nel garage autocarri e autoarticolati non vengono bloccati con apposite catene (da molti anni, questa operazione che si chiamava “rizzamento” non viene più eseguita) c’è il rischio dello sbandamento del carico, tutti problemi che inficiano la sicurezza della navigazione. Quindi se il Comandante ritiene di non dover partire per una di queste cause può essere giustificato, ma perché queste cause sono attive? Non sta a me stabilirlo. Ci sono numerosi istituti o enti preposti: Capitanerie, Autorità Portuale di sistema, RINA, Regione Toscana(come Ente concedente)... Una situazione delicata si può presentare per l’attracco, ed è qui che si vede la capacità ed esperienza del Comandante. Qualora non sussistessero queste cause limitative per la sicurezza...
Il ringraziamento dell'ASL TNO alla Fondazione Oreste Bertucci per la donazione all’ospedale elbano
La Direzione aziendale della ASL Toscana nord ovest desidera esprimere un sentito e profondo ringraziamento alla Fondazione Studi Oreste Bertucci per la generosa donazione di nuove attrezzature sanitarie destinate all’Ospedale di Portoferraio. La donazione — che comprende una poltrona specialistica per il day hospital oncologico, una poltrona prelievi per la nuova Casa della Comunità e monitor TV a supporto delle attività sanitarie — rappresenta un contributo concreto al miglioramento della qualità dell’assistenza e del comfort dei pazienti, oltre che un gesto di grande sensibilità verso il nostro presidio ospedaliero e il territorio elbano. Attraverso questa iniziativa, la Fondazione e la famiglia Bertucci rinnovano il legame profondo con Portoferraio e traducono la memoria di Oreste Bertucci in un’azione tangibile a favore della salute pubblica, nel solco dei valori di servizio, attenzione alle persone e impegno per la comunità che hanno contraddistinto la sua vita. A nome del personale sanitario, rivolgiamo quindi la nostra più sincera gratitudine per un gesto che unisce memoria e futuro, rafforzando la collaborazione tra istituzioni e cittadini a beneficio di tutta la collettività....
Il 18 febbraio quarto incontro sulle parabole evangeliche
Quarto incontro di lettura delle parabole evangeliche al Podere San Marco, mercoledì 18 febbraio alle ore 16,00. La parabola del padre misericordioso (Luca 15,11-32, più conosciuta come "figlio prodigo") verrà introdotta da Nunzio Marotti. Dopo un tempo di riflessione personale all'aperto, nello splendido ambiente naturale, o anche in spazio coperto ci sarà la condivisione delle riflessioni. A questo link https://nunziomarotti.blogspot.com/2026/02/testi-per-lincontro-di-mercoledi-18.html?view=timeslide si trova il testo della parabola nella traduzione letteraria ecumenica del 2025. L'incontro è aperto a tutti, a credenti, diversamente credenti e non credenti, tutti in ricerca. I successivi incontri si svolgeranno nelle seguenti date: 18 marzo e 14 aprile. Per info chiamare al 3471460023 (anche WhatsApp) Gruppo "Amici della vita" - Portoferraio...
Stoccafisso Pride, ovvero l'orgoglio della cucina riese
La cucina riese ha la particolarità di essere influenzata dall'immigrazione, dovuta allo sviluppo delle miniere del ferro, e dalla conseguente crescita della marineria locale. Così fra il ferro e il sale sono nati quei piatti popolari gustosi e prelibati quali lo stoccafisso e il polpo, ambedue alla riese, la sburrita di baccalà, il riso al nero di seppia, la zuppa lombarda, il gurguglione con la tonnina, la sburrita di zeri e gli zeri "ammarinati", prelibatezze accompagnate dalla schiaccia briaca e dalla sportella, e annaffiate con l’aleatico e il moscato dell’Elba. Questi cibi, portati dai marinai piaggesi che andavano in giro per il mondo, sono poi stati rielaborati nelle misere tavole dei loro familiari, e in quelle dei minatori. Mi pare giusto, a questo punto, suggerire ai nostri bravi ristoratori di promuovere lo Stoccafisso Pride, io meglio direi Orgoglio dello Stoccafisso, cioè in uno dei bei giorni della Pentecoste, sull’uscio dei loro ristoranti c’è un banchetto con un aveggio (pentola) da cui offrono un assaggio di uno dei nostri piatti tipici, che poi l’assaggiatore potrà consumare la sera a cena insieme ad amici e familiari. Ovviamente in quel giorno la Proloco dovrebbe promuovere degli eventi legati all'argomento. Nulla di nuovo, ripresentando un evento degli anni ’90, tipico dei giorni dei Fiori della Terra. Mi pare, questa, una proposta per valorizzare quello che qui c’è e gli altri non hanno. Lorenzo M....

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