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foto del Sat, 10 Jan 2026 11:20:38 +0100

Ennio Mercantelli - Una vita di miniera e il lancio della "borgetta"

pubblicato il: Sat, 10 Jan 2026 11:20:38 +0100 autore:

Un giovane perito industriale giunto a Rio Marina da pochi giorni dalla miniera di Cogne in Valle d’Aosta, vide un operaio che aperta "la borgetta del convio", dava una sorsata a una bottiglia di vino.   Subito intimò al minatore di rimettere la bottiglia "nel barachin e riprendere il lavoro. L’interlocutore li per li non capì, e si chiese: “Che cosa sarà ‘sto barachin?”.   Quindi, con aria interrogativa fissò il capo servizio che specificò: “Insomma, rimetta la bottiglia nella schiscetta, o come diavolo chiamate voi quel cestino!”.   Il nostro uomo, a quel punto, si chinò prese la borgetta e la scaravento ai piedi di quel capetto.   Questo, indignato, andò dal segretario della Commissione interna e gli disse: “Senta Mercantelli, un suo compagno mi ha gettato il barachin ai piedi e…”.   Ennio non gli lasciò finire la frase, e lo interruppe: “No, non è stato un mio compagno, perché se fosse stato un mio compagno la borgetta non te la gettava ai piedi, ma te la tirava addosso”.   Ennio Mercantelli è stato un dirigente del Sindacato minatori della Cgil e militante del PCI che fino all’ultimo si è battuto per la difesa delle miniere dell’Elba e dei lavoratori.   Di questa risma erano fatti una buona parte dei minatori elbani. D’altra parte Ennio proveniva da una famiglia di antifascisti che dovettero scappare da Rio Marina dopo che la squadraccia fascista aveva bastonato Guido minacciato gli altri.   Gli uomini, compreso mio nonno Lorenzo (marito di Ninetta Mercantelli) si rifugiarono in Francia lasciando a Genova le mogli e i figli ancora piccoli.   Lorenzo M.   (Nella foto Ennio Mercantelli e Sergio Cignoni durante una manifestazione sindacale)...

foto del Sat, 10 Jan 2026 09:44:13 +0100

Alla ricerca delle radici elbane

pubblicato il: Sat, 10 Jan 2026 09:44:13 +0100 autore:

Può capitare che un distinto signore francese, abitante a Cannes, che nella sua vita ha svolto la professione di notaio e ha curato una bella famiglia, scopra casualmente di essere il discendente, forse l’unico, di una delle più importanti casate dell’Isola d’Elba, nella seconda metà dell’Ottocento e nei primi decenni del Novecento, e che lì esistano ancora tracce vistose di quel potere economico e sociale, ben presente nella memoria storica di una porzione degli abitanti. È quello che è accaduto a Eduard, che con la moglie Marie Helene, infaticabile ricercatrice di notizie in proposito, e ai cognati Anne e Jean-Pierre, è partito dalla Costa Azzurra in pieno inverno per ritrovare sul nostro Scoglio la filigrana del suo sconosciuto passato. Ha così scoperto, grazie alla collaborazione in loco dei nuovi amici - Marta Giordani, guida turistica e perfetta conoscitrice della lingua francese, che proprio in questa occasione, grazie alle ricerche fatte, ha saputo di essere imparentata con loro; Renzo Paoli, appassionato di alberi genealogici e di storia locale; Mireille Pagano, signora francese esperta di filmografia, ora residente a Rio; e la sottoscritta - che il suo bisnonno materno Assunto Fortunato Tonietti, nonno della mamma Marie (Jeanne Emma), era figlio di Raffaello e di Carlotta Cignoni, di Rio Marina, gente di mare, che – armatori/padroni marittimi/comandanti di bastimenti – sui traffici marittimi aveva costruito il proprio benessere; ma è anche venuto a conoscenza che tra i sei fratelli di Assunto Fortunato - anche lui legato al mare e al quale l’Isola stava stretta, tanto da scegliere di mettere radici a Nizza, dove i riesi erano di casa e ancora italiana fino al 1860 - c’era quel Giuseppe, destinato a divenire “il sor Giuseppe”, il quale, capitano di veliero a quindici anni, patriota, combattente nella guerra di Crimea, si era poi sposato con Cesira Scappini e aveva condiviso con lei un’eredità veramente cospicua, lasciatale dallo zio e padre adottivo Giuseppe Scappini, Gonfaloniere di Rio, imprenditore, benefattore stimatissimo dalla comunità, e senza figli propri. Giuseppe aveva deciso allora di dare l’addio al mare per dedicarsi alla gestione dei beni di famiglia e la sua fortuna si era poi ulteriormente rafforzata quando negli anni Ottanta aveva ottenuto la concessione dello sfruttamento delle miniere divenendo un esponente di spicco della borghesia industriale del tempo. Il sor Giuseppe aveva però cessato di vivere a sessant’anni, nel 1894, lasciando il testimone al figlio Ugo Ubaldo, ancora molto giovane, che più che avere la stoffa del capitano d’industria, aveva quella dell’appassionato di gare automobilistiche e di regate veliche d’alto bordo – gareggi...

foto del Sat, 10 Jan 2026 09:14:51 +0100

L’ITCG Cerboni vince il 1° Premio “Storie di Alternanza e Competenze”

pubblicato il: Sat, 10 Jan 2026 09:14:51 +0100 autore:

Un importante riconoscimento per l’ITCG Cerboni di Portoferraio, che si è aggiudicato il primo premio a livello territoriale nell’ambito dell’VIII edizione – anno 2025 del Premio “Storie di Alternanza e Competenze” – Esperienze che valgono e storie che vincono ideato, realizzato e promosso da Unioncamere e dalle Camere di Commercio in collaborazione con il Ministero dell’istruzione e del Merito (MIM).   Il premio ha l’obiettivo di valorizzare e diffondere le migliori esperienze di formazione scuola-lavoro, ex PCTO, apprendistato di primo livello e percorsi di certificazione delle competenze del Sistema camerale, promuovendo il raccordo tra scuola, mondo del lavoro e territorio.   L’ITCG Cerboni ha partecipato al concorso presentando con un racconto audiovisivo il progetto “L’Isola dei Sapori”, un percorso formativo interdisciplinare capace di unire competenze professionali, imprenditorialità, creatività e valorizzazione delle eccellenze locali realizzato nella categoria Istituti Tecnici (IT) e che racconta ”la buona alternanza: quella che arricchisce e apre nuove prospettive”.   A distinguersi in modo particolare è stato Aliu Federico, studente della classe 5B Grafico, che ha dimostrando elevate competenze comunicative e progettuali, oltre a una forte attenzione al racconto del territorio elbano contribuendo in maniera determinante al raggiungimento di questo traguardo....

foto del Fri, 09 Jan 2026 14:55:56 +0100

I 100 anni di Nilde Paolini

pubblicato il: Fri, 09 Jan 2026 14:55:56 +0100 autore:

Il 4 gennaio Nilde Paolini ha compiuto 100 anni.   Tanti auguri Nilde, tanti auguri a Te che ancora oggi ricordi Via Roma e tutti i suoi personaggi, con vizi e virtù.   Cento anni di storia della Marina, forse dimenticati da chi di dovere.   Comunque auguri Nilde. Via Roma e Marciana Marina tutta Ti festeggiano.   Andrea Ciumei...