Al Centro Giovani corso base di Teatro Creativo
Open day gratuiti il 19 e 21 gennaio. Al Centro Giovani di Portoferraio è in partenza un corso aperto a tutti per avvicinarsi al teatro in modo pratico e naturale, senza bisogno di alcuna esperienza precedente. Il Corso Base di Teatro Creativo propone un lavoro sul corpo, sull’ascolto e sulla relazione, utilizzando il Metodo delle Azioni Fisiche di Stanislavskij. Attraverso training psico-fisico, esercizi e improvvisazioni, i partecipanti esploreranno la presenza scenica, il rapporto con l’altro e la costruzione di brevi scene teatrali, mettendo al centro l’azione e la verità del momento. Il corso prevede incontri settimanali di due ore, da novembre a giugno. Costo: 60 euro al mese a persona. Per chi è curioso di conoscere il percorso e sperimentare il lavoro, sono previsti open day gratuiti il 19 e il 21 gennaio, aperti a tutti. il 19 Gennaio open day ragazzi dagli 11 ai 25 anni dalle 16 alle 18. il 21 Gennaio open day adulti dai 25 anni in su dalle 18 alle 20. Chi conduce il corso Nora Suardi, artista e attrice teatrale, si forma a Milano dove per oltre quindici anni studia e pratica il lavoro dell’attore. Nel suo percorso il teatro è soprattutto esperienza viva: corpo, ascolto, relazione e gioco diventano strumenti per esprimersi in modo autentico e condiviso. Info e prenotazioni: 347 66 53 211...
Un successo teatrale per La compagnia del Molo (ed Endoelba)
Grande successo per lo spettacolo di sabato 10 gennaio messo in scena al Teatro dei Vigilanti dalla Compagnia del Molo di Viareggio. Il gruppo, composto da vecchi amici e teatranti amatoriali di lungo corso, si è riunito nel 2014 per divertirsi insieme rappresentando diverse commedie con grande successo e, recentemente, ha debuttato in Toscana con questo nuovo spettacolo "SEPARATI MA NON TROPPO" di Paolo Caiazzo e Francesco Procopio. Pubblico entusiasta a Teatro che non ha risparmiato applausi per le recitazioni esilaranti e coinvolgenti. L'intero incasso della serata è stato devoluto all'Associazione EndoElba che, insieme alla Compagnia del Molo, ha voluto ed organizzato questo spettacolo davvero divertente. EndoElba porta avanti, anche questa volta, il suo obiettivo di divulgazione dell'informazione sull'endometriosi attraverso il teatro, una forma di comunicazione che "alleggerisce" la consapevolezza su una malattia purtroppo invalidante. Ringraziamo per il supporto nella realizzazione dell'evento il Comune di Portoferraio, la Cosimo de Medici, Mario LaNera, l'impresa di pulizie Brillamat, Panelba, Ilva, e Margherita del negozio Pippy per la gestione delle prenotazioni dei biglietti. Il SegretarioSilvia Saluz...
E' iniziato l'anno nuovo. Sarà tre volte Natale? Improbabile
L'anno nuovo è iniziato “ma qualcosa ancora qui non va“. Sarà tre volte Natale (come ipotizzava una vecchia canzone di Lucio Dalla)? Improbabile. Una terribile tragedia, quando l'anno era appena iniziato, ha sconvolto tutti, tante giovani vite interrotte ed ora, tante famiglie che soffrono moltissimo. Ma se la tragedia accaduta in in Svizzera, aveva le caratteristiche di un dramma quasi globale, la gente che muore sotto le bombe, in varie parti del mondo- talvolta solo uno o due o tre persone isolate- rimane, in ogni caso, un dramma quotidiano dell' umanità, causata da esseri umani per cui uccidere altri, non è un problema. E quindi? Voglio focalizzare, per non dimenticare e far cadere l'oblio sul caso, l'attenzione su un dramma umano, che non è per niente isolato e che mi colpisce molto. Penso alla “casa nel bosco”, per cui alcune persone che hanno titolo per decidere, rappresentano che, all'abbraccio dei genitori, al bacio di mamma della buonanotte, è bene sostituire l' aumento di temperatura della casa dove vivono ed un insegnamento a scuola “regolare”. Non è per niente negativo che lo Stato imponga a tutti i bimbi di andare a scuola, tutti i giorni con le maestre. Ma la cosa andava fatta in un certo modo, con altre modalità, e cioè stabilendo- come minimo- che i genitori dovevano stare con i figli, nella “ casa protetta” non meno di 5 o 6 ore al giorno, durante i pasti etc. Ed invece c'è stato un atto che io giudico di straordinaria ferocia, avere impedito al padre di partecipare al pranzo di Natale con i bambini. Non lo permetteva il regolamento della casa cd. protetta! Viene spontaneo pensare che questa case protette, non siano, dal punto di vista dell'interesse dei bimbi, mica tanto “protette”. Regole su regole, e poi, per un Regolamento dell' Istituto, il padre non può esserci al pranzo di Natale: Il regolamento è certo stato formalmente approvato ma forse l' autorità costituita, avrebbe dovuto disporne la disapplicazione. Potrei scrivere a lungo e fare tante altre riflessioni. Una sola: spero che nel nuovo anno ci sia qualche atto inutile e feroce nello stesso tempo, in meno, per rispetto di regole formalmente approvate ma lontane dalle esigenze della gente. Non si può avere fiducia nel futuro, in questo settore. Cambierà qualcosa? Guido Retali (nella foto: albero deei buoni propositi)...
Ennio Mercantelli - Una vita di miniera e il lancio della "borgetta"
Un giovane perito industriale giunto a Rio Marina da pochi giorni dalla miniera di Cogne in Valle d’Aosta, vide un operaio che aperta "la borgetta del convio", dava una sorsata a una bottiglia di vino. Subito intimò al minatore di rimettere la bottiglia "nel barachin e riprendere il lavoro. L’interlocutore li per li non capì, e si chiese: “Che cosa sarà ‘sto barachin?”. Quindi, con aria interrogativa fissò il capo servizio che specificò: “Insomma, rimetta la bottiglia nella schiscetta, o come diavolo chiamate voi quel cestino!”. Il nostro uomo, a quel punto, si chinò prese la borgetta e la scaravento ai piedi di quel capetto. Questo, indignato, andò dal segretario della Commissione interna e gli disse: “Senta Mercantelli, un suo compagno mi ha gettato il barachin ai piedi e…”. Ennio non gli lasciò finire la frase, e lo interruppe: “No, non è stato un mio compagno, perché se fosse stato un mio compagno la borgetta non te la gettava ai piedi, ma te la tirava addosso”. Ennio Mercantelli è stato un dirigente del Sindacato minatori della Cgil e militante del PCI che fino all’ultimo si è battuto per la difesa delle miniere dell’Elba e dei lavoratori. Di questa risma erano fatti una buona parte dei minatori elbani. D’altra parte Ennio proveniva da una famiglia di antifascisti che dovettero scappare da Rio Marina dopo che la squadraccia fascista aveva bastonato Guido minacciato gli altri. Gli uomini, compreso mio nonno Lorenzo (marito di Ninetta Mercantelli) si rifugiarono in Francia lasciando a Genova le mogli e i figli ancora piccoli. Lorenzo M. (Nella foto Ennio Mercantelli e Sergio Cignoni durante una manifestazione sindacale)...

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