Festa dell’Uva 2026, Capoliveri da record: migliaia di persone per tre giorni di storia, folklore e passione
Dal 1996 la manifestazione è cresciuta fino a conquistare un posto di rilievo nel panorama degli eventi in Toscana e nel panorama nazionale. Il successo è il risultato del lavoro di centinaia di volontari e di una comunità che si riconosce nelle proprie tradizioni. Migliaia di persone hanno scelto di immergersi nella storia di Capoliveri e nelle vicende dei suoi personaggi, trasformando il centro storico in un grande teatro a cielo aperto. Per tre giorni, dal 9 all’11 ottobre, la Festa dell’Uva ha riportato in vita epoche e tradizioni attraverso il folklore, il teatro, la musica e i sapori della tavola, regalando un’edizione da record per presenze ed emozioni. Nata nel 1996, la manifestazione è cresciuta anno dopo anno, consolidando il proprio posizionamento tra gli appuntamenti più significativi del panorama regionale e nazionale. Vicoli affollati fino a tarda sera, bar e ristoranti pieni e un paese animato per tre giorni hanno testimoniato il successo di una festa che è molto più di un evento: è l’espressione di un’identità condivisa. «Siamo orgogliosi della riuscita di questo evento – afferma Paolo Martino, presidente della Pro Loco Capoliveri –. La nostra Festa dell’Uva è ormai considerata tra le più belle della Toscana e d’Italia, come ci testimoniano molti autorevoli partecipanti. I vicoli, così come i bar e i ristoranti, sono stati pieni di gente fino a tarda sera per tutti e tre i giorni. Il nostro obiettivo rimane quello di far conoscere chi siamo e le nostre origini. Credo che, tutti insieme, con le centinaia di volontari dei rioni, siamo riusciti a raggiungerlo». Fortezza, Torre, Baluardo e Fosso sono stati ancora una volta i protagonisti di una sfida che ha richiesto mesi di lavoro, creatività e preparazione. Donne e uomini di tutte le età, famiglie e giovani hanno collaborato per dare vita a rappresentazioni capaci di trasformare le strade del paese in scenari di altre epoche, facendo rivivere storie che altrimenti sarebbero rimaste affidate ai libri. Anche i bambini sono stati coinvolti nei giochi in piazza, in una festa che unisce generazioni e trasmette alle nuove generazioni il valore delle tradizioni.
Truffe bancarie e digitali: a Portoferraio un incontro gratuito per gli over 65 per imparare a difendersi
Mercoledì 4 novembre nell'Aula Magna dell'ITCG Cerboni un appuntamento promosso da . Posti limitati con iscrizione obbligatoria. Riconoscere le insidie digitali prima che sia troppo tardi, comprendere i meccanismi psicologici e tecnologici dei raggiri e adottare contromisure efficaci per proteggere i propri risparmi. Sono questi i temi centrali dell'importante incontro pubblico in programma per mercoledì 4 novembre 2026, dalle ore 18:00 alle ore 20:00, presso l'Aula Magna dell'ITCG Cerboni di Portoferraio (Piazzale Anna Rita Buttafuoco, 1). L'evento, completamente gratuito e dedicato in particolare agli over 65, punta a fornire strumenti concreti di difesa ai cittadini esposti ai raggiri finanziari. L'evento è promosso da Banca dell’Elba, in collaborazione con FondazioneTertio Millennio ETS e la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (FEduF), con l’intervento del Comando Locale della Guardia di Finanza. L'iniziativa si inserisce all'interno del prestigioso ciclo formativo 'Master Series – Non è mai troppo tardi per imparare', un percorso itinerante di educazione finanziaria pensato specificamente per accrescere la consapevolezza e la resilienza della comunità locale di fronte alle crescenti minacce informatiche. Negli ultimi anni, le tecniche di truffa finanziaria e bancaria si sono fatte via via più sofisticate. Proprio per arginare questo fenomeno e dotare i cittadini di anticorpi culturali adeguati, l'incontro offrirà un'analisi dettagliata e pratica delle principali minacce. Gli esperti illustreranno casi reali e concrete esperienze vissute sul campo, fornendo non solo nozioni teoriche ma soprattutto consigli di prevenzione immediata e suggerimenti operativi utili nella vita di tutti i giorni. Trattandosi di un evento a numero chiuso, si invitano gli interessati a completare l'iscrizione quanto prima cliccando sul link dell’evento o scansionando il QR code presente sui canali informativi ufficiali....
Al via il sedicesimo gruppo di mutuo aiuto antifumo
Nel mese di novembre inizierà, grazie al contributo della Fondazione Isola d’Elba ETS, il quattordicesimo gruppo di mutuo aiuto antifumo, coordinato dal facilitatore dr. Matteo Balatresi in collaborazione con la dr.ssa Franca Stampacchia. Il corso inizierà il 3 novembre 2026 a Portoferraio, in orario e giorni da stabilire in base ai partecipanti. Il corso di mutuo aiuto antifumo è gratuito. Per informazioni ed eventuali iscrizioni telefonare al numero 347 357 4927. È dedicato a coloro che desiderano smettere di fumare ma hanno difficoltà ad affrontare da soli questo passaggio delicato. Il percorso interessante e stimolante, come hanno riferito alcuni partecipanti dei corsi precedenti, può essere un valido supporto. Circa il 50% di coloro che hanno partecipato ai corsi precedenti ha smesso di fumare; a distanza di un anno il 40% non ha ripreso a fumare. Il corso è inserito nell’ambito del progetto di prevenzione del fumo passivo “Se fumi tu, fuma anche il tuo bambino”, realizzato dalla Commissione Sanità della Fondazione Isola d’Elba ETS con il patrocinio dell’USL Nord Ovest. Il progetto è nato per rispondere alle richieste di pneumologi e cardiologi: “Cosa possiamo fare per ridurre in età adulta la patologia causata dal fumo? Pediatri, allergologi, pneumologi dei bambini, potete iniziare voi ad insegnare ai piccoli e ai loro famigliari che il fumo fa male?”. A queste domande la Commissione Sanità della Fondazione Isola d’Elba ha risposto con grande entusiasmo ed un intenso lavoro di squadra, articolando l’attività in varie direzioni: punto nascita, territorio, scuola primaria. In questi anni circa 150 persone hanno smesso di fumare grazie a questo tipo di approccio. Come si svolge? Gli incontri avvengono in piccoli gruppi, spinti dalla motivazione di mettersi in discussione e provare a vincere una battaglia difficile, insieme ai facilitatori. “Ci sono stati momenti molto intensi in cui il gruppo si è unito e si è fatto forza, affrontando diversi episodi, confrontandosi e affidandosi alla propria motivazione e spinta nel riuscire a smettere di fumare - riferisce il coordinatore Matteo Balatresi. Quando si crea un clima disteso e di reciproco rispetto si assiste gradualmente ad un confronto costruttivo e di sicurezza verso il proprio futuro”. Non fumare è una scelta d’amore. Dr.ssa Marialuisa ChiappaCoordinatrice della Commissione Sanità della Fondazione Isola d’Elba ETS...
Da Portoferraio a Shanghai: il sasso dipinto che ha attraversato il mondo
Lasciato all'Elba a luglio «per la mia piccola Amy», è stato raccolto da un turista tedesco, rilasciato a Marsiglia, poi è volato in Cina. Oggi ha percorso 10.700 km e il suo viaggio si segue online. Il 26 luglio un papà lascia un sasso dipinto a Portoferraio. Sul diario online scrive: «Per la mia piccola Amy, nel suo posto preferito. Che viaggi per il mondo».Tre giorni dopo il sasso è a Marsiglia, raccolto da un turista tedesco che annota: «Wonderful, che bella iniziativa!». Il 5 agosto riappare a Shanghai. Chi lo trova al porto scrive: «All'inizio pensavo fosse qualcosa dimenticato da un passeggero, poi ho visto il retro e il progetto mi ha conquistato. Tornato a casa lo farò anche io con il mio bambino».Il sasso passa poi da Wuxi e da Xiangyang, nel cuore della Cina. L'ultimo finder annota: «Non ho molte occasioni di viaggiare, ma lo porterò volentieri un po' più in là». Si chiama «Armonie di colore» ed è il secondo sasso per numero di KM percorsi di SassoGo, il progetto nato il 22 luglio 2026 in cui si dipinge un sasso, lo si registra con un codice e lo si lascia in giro. Chi lo trova inserisce il codice su sassogo.it, legge la storia del sasso, lascia un messaggio e può rimetterlo in viaggio o tenerlo per sè. Ogni tappa compare sulla mappa pubblica. I sassi sulla costa livornese Oltre a «Armonie di colore», sulla costa sono passati altri sassi: a Campo nell'Elba, a Castagneto Carducci, a Cecina e a Livorno. Chi ne trova uno può scoprirne la storia inserendo il codice, e chi vuole può dipingerne uno e lasciarlo in giro: l'estate è finita, ma i sassi viaggiano anche d'inverno. Le voci lungo il viaggio Nel diario di «Armonie di colore» ci sono i messaggi di chi lo ha avuto in mano, in quattro lingue. Il padre che lo ha dipinto: «Per la mia piccola Amy, nel suo posto preferito. Che viaggi per il mondo». Viktor, a Marsiglia: «Wonderful, che bella iniziativa!». Chi lo ha trovato al porto di Shanghai: «Il progetto mi ha conquistato. Tornato a casa lo farò anche io con il mio bambino». E l'ultimo finder, a Xiangyang: «Non ho molte occasioni di viaggiare, ma lo porterò volentieri un po' più in là». È il cuore di SassoGo: non il sasso, ma le persone che si passano il testimone senza conoscersi. Altrove in Italia i messaggi raccontano una donna che ha trovatoun sasso su una panchina davanti a un ospedale («voglio pensare che mi porterà fortuna»), tre fratelli in passeggiata con il pa...

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