Concerto del cantautore Lorenzo Kruger alle Grotte
Solista piano e voce in "Confessioni di un songwriter". Continua alla Villa romana delle Grotte un breve ciclo dedicato alla ricerca delle nostre tradizioni musicali, nato quasi spontaneamente. Il terzo, e ultimo, appuntamento, nella serata di mercoledì 9 settembre, ci accompagnerà ancora con le note intime del cantautorato indipendente. Protagonista della serata di mercoledì sarà Lorenzo Kruger, fondatore e frontman dei Nobraino, con un bagaglio di oltre trent'anni di concerti e un'inconfondibile verve teatrale e multiartistica, dal vivo nella sua veste più intimista con lo spettacolo "Confessioni di un songwriter". Un'esibizione in formula piano e voce, in cui i classici del suo repertorio si intrecceranno ad aneddoti, confidenze d'autore e alla sua tagliente e brillante ironia, offrendo al pubblico una performance profonda e priva di filtri. Ad aprire il concerto tornerà La Compagnia Scapestrati, poesia musicale nata all'Isola d'Elba, per l'occasione in formazione in duo acustico, creando l'atmosfera per accogliere la sera. Luogo di accoglienza il sito archeologico delle Grotte, con i suoi spazi aperti conosciuti per l’atmosfera raccolta, eppure maestosa, da cui si domina l’intera rada di Portoferraio. Qui, il legame tra storia e rispetto per le vestigia romane si armonizza con la percezione diretta della natura e del mare che quasi li circonda, trasformando un concerto o una presentazione, nelle sue dimensioni contenute, in un evento informale, pensato per essere condiviso con amici e famiglie. Appuntamento mercoledì 9 settembre Ore 18:30: Ingresso Ore 19:00: Inizio spettacolo Ore 20:30: Conclusione dell'evento Prenotazione obbligatoria Info e prenotazioni: showinmente@gmail.com Luogo: Villa Romana delle Grotte — Loc. Le Grotte SP 26, Portoferraio (LI), Isola d'Elba La Fondazione fa parte dei Musei Civici di Portoferraio e del Sistema Museale Arcipelago Toscano. L’evento, con la direzione artistica di Showinmente, ha il patrocinio della Pro Loco di Portoferraio ed è strutturato per seguire i ritmi naturali del paesaggio e del crepuscolo. La Fondazione Villa romana delle Grotte dedica q...
Il tema 2026 del Tempo del creato pone l'attenzione sull'acqua
Le iniziative a Portoferraio- “Acqua viva”. E' questo il tema del Tempo del Creato 2026 che va dal 1 settembre al 4 ottobre (festa di san Francesco d'Assisi), che è tratto dalla visione del profeta Ezechiele (47,1-12): un fiume che scorre dal tempio di Dio, che cresce senza sosta e porta vita dove tutto sembrava sterile. L'acqua guarisce, rigenera e fa fiorire il creato. Ma ci sfida anche a riconoscere il danno ecologico, ad abbracciare la nostra interconnessione e ad immergerci nella responsabilità di prenderci cura e restaurare la nostra Casa Comune.E' un tempo per fermarci, riflettere, comprendere e agire. Nel suo annuale messaggio, intitolato “Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci”, papa Leone parla del legame tra conflitti armati e degrado ambientale. Un legame che crea un circolo vizioso in cui gli ecosistemi vengono devastati, aria e acqua contaminate, la sicurezza alimentare compromessa e ne derivano povertà, disuguaglianze e nuove tensioni, che generano altri conflitti.Occorre un cambiamento personale e sociale, perché “ciò che è stato usato per la distruzione può essere reindirizzato verso la vita, per la cura dei poveri, il nutrimento degli affamati e la salvaguardia del creato”. Anche a Portoferraio ci saranno iniziative sul tema dell'Acqua viva. Sabato 26 e domenica 27 settembre, nelle Messe celebrate nelle chiese della Comunità pastorale di Portoferraio, si pregherà per il Creato, richiamando il tema della Giornata mondiale. Lunedì 28 settembre, alla spiaggia dell'Enfola, alle ore 16, è in programma un momento dedicato al “Canto dell'acqua”, che vedrà la partecipazione di Franca Zanichelli, naturalista, che ci aiuterà a riflettere sul tema. Zanichelli dal 1996 ha ricoperto il ruolo di direttore del Parco Fluviale Regionale del Taro; poi dal 2007 al 2018 ha diretto il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, la cui sede è all'Enfola. Attualmente si occupa anche di progetti di educazione nella natura destinati alle fasce scolari dall’infanzia, primaria e scuola media superiore. Nel mese di ottobre, il Circolo Laudato si' sarà presente e invita a partecipare alle iniziative della Comunità pastorale di Portoferraio. Venerdì 2 ottobre ci sarà la Rassegna dei cori elbani in onore di san Francesco d'Assisi, di cui si celebra l'ottavo centenario della morte. Domenica 4 ottobre, alle ore 18,30, con la Messa in Duomo verrà celebrata la festa del santo patro...
Pubblico da record e atmosfera magica a Cavo per il concerto nella pineta di Frugoso
Emozioni e applausi a scena aperta. Un successo senza precedenti ha segnato l'appuntamento con la grande musica domenica 6 settembre nella suggestiva cornice della Pineta di Frugoso a Cavo. Il tradizionale concerto al tramonto ha registrato un pubblico da record, richiamando decine e decine di residenti e turisti che hanno riempito ogni spazio disponibile per assistere all'evento. L’atmosfera si è rivelata fin da subito magica. Il Gruppo Caronte, protagonista della serata con lo spettacolo "La Canzone Italiana", ha incantato i presenti offrendo una rivisitazione emozionante dei più grandi classici dei nostri cantautori, eseguita magistralmente da Alberto Martinelli – Violino e viola, Gabriele Miglioli – Violoncello, Elena Trovato – Arpa e Luigi Signori – Pianoforte e voce. Gli spettatori non si sono limitati ad ascoltare, ma hanno vissuto l'evento in una profonda sintonia con gli artisti, accompagnando gli arrangiamenti dei brani più celebri in un coro spontaneo e regalando lunghi applausi ad ogni finale. L'epilogo nel bis, con un arrangiamento magistrale di "A White Shade of Pale" dei Procol Harum (guarda il video) che ha concluso la serata con una standing ovation degli spettatori presenti. L'evento, come ha sottolineato lo stesso sindaco di Rio Marco Corsini dando fin d’ora appuntamento al prossimo anno, si è confermato come uno dei momenti più alti e partecipati dell'estate elbana, capace di coniugare la bellezza della natura con l'eccellenza culturale e le emozioni della musica ormai divenuta classica della Canzone Italiana. Comune di Rio ...
Ridiamo un sogno ai bambini palestinesi, la lettera di Giacomo Barra
Riceviamo e pubblichiamo la lettera ricevuta dai Messaggeri del Mare a firma di Giacomo Barra. Carissimi amici Messaggeri del Mare, Premetto che non sono spinto da nessuno, e che scrivo queste righe unicamente a titolo di esperienza personale e a fin di bene. Nel Novembre scorso non ce l'ho fatta più.Dopo aver appreso dal notiziario televisivo che non solo gli aiuti alimentari giacevano ammassati all'ingresso di Gaza, bloccati dall' esercito israeliano. Che non solo la popolazione moriva di sete e di epidemie, per la mancanza di acqua. Ma che addirittura i bambini erano aggrediti da migliaia di topi, che si aggirano famelici fra le macerie dove sono ancora sepolti i corpi delle vittime di questa atroce carneficina, che genera morti, morti, e ancora morti, e che pochi hanno il coraggio di chiamare con il suo vero nome.Dopo tutto questo, mi sono detto che dovevo assolutamente fare qualcosa. Avevo già inviato donazioni alle organizzazioni umanitarie, che fra mille difficoltà portano un aiuto a queste persone, che come noi hanno diritto alla vita. Ma sentivo che tutto questo non bastava. Dovevo far arrivare il mio aiuto in modo più diretto, dovevo riuscire ad aggirare gli ostacoli frapposti dalla crudeltà del codice militare, se volevo prendere sonno la sera, senza sentirmi complice di questa mostruosità della Storia. Perché ogni volta che mi metto a tavola, non posso fare a meno di pensare a quei bambini che non hanno nulla da mangiare, aggrediti dai topi.Così ho scritto a "Terre des hommes", una organizzazione umanitaria che si occupa soprattutto dell'infanzia nelle zone di guerra, e ho chiesto se potevo adottare a distanza un bambino palestinese.Mi hanno risposto subito, proponendomi un bambino che vive in Cisgiordania, e precisamente a Ramallah.E così è cominciata la nostra meravigliosa avventura. Dico "nostra", perché se per lui c'è sapere che qualcuno da lontano lo pensa con affetto, per me c'è la gioia immensa di fare qualcosa per una creatura che ha un estremo bisogno di aiuto. Un aiuto, badate, non solo materiale.Mi scrivono i volontari di "Terre des hommes" che i bambini palestinesi disegnano ormai solo tende devastate dagli incendi, genitori straziati dalla guerra, e bombe, tante bombe, piovute dal cielo. Capite le dimensioni di questa tragedia?Perciò una parola buona, un sorriso donato da una educatrice a questi bambini, è un gesto di speranza importante quanto il pane.Grazie a questa adozione a distanza, che mi costa la bellezza di 80 centesimi al giorno, il ...

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